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title: "Ho deciso di aprire un e-commerce, cosa devo fare ora ?"
seo_title: "Cosa fare per aprire un e-commerce- Armando Ferrandino"
description: "Ecco cosa fare per aprire un e-commerce o meglio conosciuto come shop online. Vediamo come fare per aprire un e-commerce nel dettaglio."
url: "https://armandoferrandino.it/cosa-fare-per-aprire-un-e-commerce/"
type: "BlogPosting"
language: "it-IT"
published: "2021-07-07T18:01:25+02:00"
updated: "2026-10-24T17:38:17+02:00"
author: "Armando Ferrandino"
categories:
  - "E-Commerce"
  - "Consigli"
tags:
  - "ecommerce"
  - "cosa fare per aprire un e-commerce"
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# Ho deciso di aprire un e-commerce, cosa devo fare ora ?

**In breve:** Cosa fare per aprire un e-commerce? Dopo aver definito la tua brand identity, scegli un dominio disponibile e un hosting adatto, poi decidi metodi di pagamento e spedizione. A quel punto affidati a uno sviluppatore: insieme curerete privacy, cookie, termini e condizioni, protocollo https, scelta del CMS, struttura delle categorie e call to action.

## Prima di iniziare: quando è meglio non aprire un e-commerce

Non aprire un e-commerce se pensi che sia solo una tendenza o una scorciatoia per risolvere i problemi della tua azienda. Prima di tutto devi sapere quante figure professionali girano attorno a un negozio online.

### Strategie di vendita per il tuo sito e-commerce

Ti servono innanzitutto delle strategie aziendali, e ci sono professionisti che fanno proprio questo tipo di analisi: capire i punti di forza e soprattutto i punti deboli della tua impresa, chiedendosi **“perché il cliente dovrebbe scegliere me e non il mio concorrente?”**.

Sei pronto a gestire uno store online se hai:

- un magazzino gestito bene;
- i contatti con i corrieri giusti;
- una garanzia per eventuali pacchi smarriti;
- politiche di rimborso per i clienti in caso di problemi.

Individuate le strategie di mercato, è indispensabile un grafico che ti aiuti a definire la tua [brand identity](https://armandoferrandino.it/definire-una-brand-identity/) e a creare un **logo unico** che ti renda riconoscibile.

### Figure che ti occorrono per aprire un sito e-commerce

- **[Copywriter](https://it.wikipedia.org/wiki/Copywriter)**: ti aiuta a scrivere i testi più adatti al sito. Le parole fanno la differenza, sia per la chiarezza dei concetti sia per le parole chiave e il **posizionamento del sito**.
- **Traduttore**: aprirsi al web significa superare i confini geografici. Perché non **tradurre il sito in altre lingue** e vendere anche all’estero?
- **Grafico**: per brand identity e logo, come visto sopra.
- **Sviluppatore web**: ti accompagna nella creazione vera e propria del sito (ne parlo più avanti).

## Cosa fare per aprire un e-commerce

Definita la tua [brand identity](https://armandoferrandino.it/definire-una-brand-identity/), dovrai passare agli step successivi. Vediamo quindi insieme cosa fare per aprire un e-commerce. Bisogna innanzitutto capire se il nome della tua azienda è ancora disponibile online, prima di poter aprire un e-commerce, ovvero devi trovare un dominio. Oggi è sempre più difficile trovare un nome di dominio disponibile, infatti spesso accade che il nome del sito sia diverso dal vero nome del negozio. Se vuoi sapere come aprire un tuo negozio online, ti consiglio di leggere questa mia guida: **[come aprire un negozio online](https://armandoferrandino.it/come-aprire-un-negozio-online/).**

Per esempio, l’**Hotel Excelsior** è presente in molte città d’Italia e ovviamente il sito di ogni hotel non potrà avere lo stesso nome del dominio; per questo motivo si cerca si inserire, oltre all’effettivo nome dell’hotel, anche il nome della località in cui si trova oppure una parola che possa identificarlo e distinguerlo da tutti gli altri.

## Scegliere dominio ed hosting

Scelto il dominio, dovrai scegliere un **hosting**; se non sai cos’è continua a seguirmi perché nei prossimi articoli spiegherò di cosa si tratta. Qui trovi una guida sul tuo dominio ed hosting: [**scelta dominio ed hosting**](https://armandoferrandino.it/scelta-del-dominio-e-dell-hosting/).

## Metodi di pagamento e spedizione per aprire un e-commerce

![Pagamenti ed e-commerce](https://armandoferrandino.it/wp-content/uploads/2022/10/pagamenti-e-commerce.webp)

In seguito, dovrai indicare le possibili modalità di spedizione e di pagamento della tua merce, informandoti presso la tua banca, fare accordi con i corrieri per le consegne, considerare l’ipotesi di inserire anche il contrassegno come modalità di pagamento. Tra il 2020 e il 2021 c’è stato un vero e proprio ritorno al passato: in molti, soprattutto adulti, avendo la necessità di acquistare online a causa del lockdown, si sono sentiti più sicuri nel pagare alla consegna, senza sapere che in realtà esistono metodi di pagamento più sicuri, che soprattutto in caso di resi o sostituzioni garantiscono un rimborso più rapido, ma anche di questo aspetto parlerò più avanti.

## Affida il tuo e-commerce ad un professionista

A questo punto la palla passa nelle mani dello sviluppatore, sulla cui professionalità dovrai fare affidamento. Ti consiglio di rispondere meglio che puoi alle sue domande perchè la comunicazione tra cliente e sviluppatore è fondamentale. Cerca di far comprendere quelli che sono i tuoi desideri e soprattutto le necessità della tua azienda; in alcuni casi, per facilitare questo processo, è lo sviluppatore stesso che sottopone un questionario al cliente.

### Come scegliere lo sviluppatore web

Diffida degli sviluppatori che si presentano come “so-tutto-io” e ti assicurano che si occuperanno di tutto, scavalcando le altre figure professionali che ti servono. Se vuoi realizzare il tuo e-commerce, dai un’occhiata ai miei [pacchetti per la realizzazione di siti e-commerce](https://armandoferrandino.it/realizzazione-siti-web-e-commerce/).

**Scopri quanto costa realizzare il tuo sito web professionale!**

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Oltre alla creazione vera e propria del sito, sono molte le cose da considerare: la **[compliance GDPR](https://it.wikipedia.org/wiki/Regolamento_generale_sulla_protezione_dei_dati)**, bisogna stare molto attenti alle questioni sulla **privacy**, sui **cookies**, su **termini e condizioni**, cioè tutte quelle sezioni che ci compaiono ogni volta che apriamo un sito qualsiasi. Il sito deve essere “**https**”, l’aggiunta della “s” finale ci indica che il sito è sicuro e infine bisogna scegliere il **CMS** più adatto (anche di questo parleremo prossimamente). Un altro aspetto di non poco conto sarà l’alberatura, è importante considerare quali saranno le categorie del sito web, cioè è necessario capire quante pagine conterrà il sito.

Molto rilevanti sono le cosiddette “**cta**”, cioè le call to action, gli inviti all’azione: si tratta di tutte quelle frasi che spingono l’utente a fare qualcosa (“iscriviti!”, “clicca qui” e così via). Le call to action, se utilizzate nel giusto modo, seguendo un criterio ben preciso, risultano essere determinanti per la buona riuscita del sito e quindi delle vendite.

In ogni caso non farti spaventare da tutti questi aspetti che possono sembrare complessi: il tuo sviluppatore saprà consigliarti sulle giuste scelte da compiere.

## Dopo l’apertura: il sito e-commerce non è una spesa

![Sito e-commerce](https://armandoferrandino.it/wp-content/uploads/2022/10/sito-e-commerce.jpg)

Non pensare al tuo e-commerce come a una spesa, ma come a un investimento che, se curato bene e con costanza, ti porterà grandi risultati. Non puoi creare il negozio, caricare i prodotti e aspettare gli ordini: un e-commerce abbandonato è un danno d’immagine per la tua azienda e una spesa inutile. Dovrai aggiornarlo, fare test e mettere a punto sempre nuove strategie, continuando a investire in campagne pubblicitarie, social e gli altri strumenti di cui parlo in questo blog.

### Fai attenzione quando realizzi un sito e-commerce

Avere un e-commerce è una responsabilità: ti esponi a un mercato dove da anni ci sono colossi come Amazon, che ha messo i clienti al centro della sua strategia. Amazon può contare su un’assistenza clienti efficientissima, politiche di rimborso molto elastiche, sostituzioni facili dei prodotti difettosi e prezzi molto competitivi grazie all’enorme quantità di merce venduta. Calcola bene queste variabili e prepara una buona strategia con i professionisti giusti.

**Leggi anche:**

- [Quanto costa aprire un e-commerce](https://armandoferrandino.it/quanto-costa-aprire-un-e-commerce/)
- [Si può gestire un e-commerce senza Partita IVA?](https://armandoferrandino.it/gestire-un-e-commerce-si-puo-fare-senza-partita-iva/)
- [Come creare un sito e-commerce in 8 step](https://armandoferrandino.it/come-creare-un-sito-e-commerce-in-8-step/)
- [Shopify o WooCommerce: quale scegliere](https://armandoferrandino.it/shopify-vs-woocommerce-quale-piattaforma-scegliere-nel-2026/)

## Cosa fare per aprire un e-commerce : Conclusioni

Se hai deciso di aprire un e-commerce hai di sicuro fatto la scelta giusta, nel corso degli anni è aumentato notevolmente il numero di aziende che hanno deciso di aprire un e-commerce questo perchè è fondamentale essere presenti nel mondo digitale con un proprio negozio online. Dopo aver letto questo articolo sai anche cosa fare per aprire un e-commerce. Quindi cosa aspetti, contattami e ricevi il tuo preventivo personalizzato e gratuito!

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## Domande frequenti su come aprire un e-commerce

### Serve la partita IVA per aprire un e-commerce?

Sì, sempre. Un e-commerce è online e raggiungibile in ogni momento, quindi è considerato un’attività commerciale continuativa: non si può gestire con la prestazione occasionale, nemmeno con pochi ordini. Per scegliere il codice ATECO e il regime fiscale più conveniente confrontati con un commercialista prima di partire. Trovi tutti i dettagli nell’articolo [si può gestire un e-commerce senza partita IVA?](https://armandoferrandino.it/gestire-un-e-commerce-si-puo-fare-senza-partita-iva/)

### Meglio vendere su Amazon o aprire un e-commerce proprio?

Sono due strade diverse e spesso complementari. Su Amazon trovi subito un pubblico enorme e, se vuoi, anche la logistica, ma paghi commissioni su ogni vendita, segui le sue regole e non hai un rapporto diretto con i clienti. Il tuo e-commerce richiede più impegno per farti conoscere, ma il marchio, i dati dei clienti e i margini restano tuoi. Molte aziende usano il marketplace per farsi trovare e il sito per costruire il proprio brand.

### Quanto costa mantenere un e-commerce dopo l’apertura?

Oltre alla realizzazione ci sono costi ricorrenti: rinnovo di dominio e hosting, commissioni sui pagamenti, spedizioni, pubblicità e manutenzione tecnica, cioè aggiornamenti, backup e controlli di sicurezza. Le cifre dipendono dal volume di ordini e da quanto investi in promozione. Come ho scritto sopra, un e-commerce va seguito con costanza: lasciarlo a sé stesso è il modo più rapido per trasformarlo in una spesa inutile invece che in un investimento.
