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title: "Crawler delle IA e robots.txt: GPTBot, OAI-SearchBot e gli altri"
seo_title: "Crawler IA e robots.txt: bloccare o no GPTBot e gli altri"
description: "Quali sono i crawler delle IA (GPTBot, OAI-SearchBot, ClaudeBot, PerplexityBot, Google-Extended), cosa fanno e come decidere nel robots.txt chi far entrare."
url: "https://armandoferrandino.it/crawler-ia-robots-txt/"
type: "BlogPosting"
language: "it-IT"
published: "2026-10-27T08:08:00+01:00"
updated: "2026-10-27T11:15:23+01:00"
author: "Armando Ferrandino"
categories:
  - "SEO e AI"
  - "Guide siti web"
tags:
  - "crawler ia robots.txt"
image: "https://armandoferrandino.it/wp-content/uploads/2026/10/crawler-ia-robots-txt.jpg"
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# Crawler delle IA e robots.txt: GPTBot, OAI-SearchBot e gli altri

**In breve:** I **crawler delle IA** sono i programmi con cui OpenAI, Google, Anthropic, Perplexity e altri leggono i siti: alcuni raccolgono testi per addestrare i modelli, altri cercano fonti per rispondere agli utenti. Nel robots.txt puoi decidere chi far entrare. Se vuoi essere citato dagli assistenti, non bloccare almeno i crawler di ricerca.

Aprendo il robots.txt di un sito oggi si trovano spesso nomi come GPTBot, ClaudeBot o Google-Extended, a volte bloccati senza che il proprietario lo sappia: li ha aggiunti un plugin, un tema o il firewall dell’hosting. E un sito che blocca i crawler sbagliati non può essere letto dagli assistenti che dovrebbero citarlo.

In questa guida trovi i crawler principali, cosa fa ciascuno e come scegliere. È uno dei primi controlli tecnici che faccio nella [SEO per l’IA](https://armandoferrandino.it/seo-per-ia/).

## Tre tipi di crawler, tre scelte diverse

- **Crawler di addestramento**: raccolgono testi pubblici per addestrare i modelli. Bloccarli non toglie il sito dalle ricerche degli assistenti, ma limita l’uso dei tuoi testi per i modelli futuri.
- **Crawler di ricerca**: leggono le pagine per mostrarle come fonti nelle risposte, con il link. Bloccarli significa, in pratica, rinunciare a essere citato da quell’assistente.
- **Visite su richiesta dell’utente**: quando una persona chiede all’assistente di aprire una pagina precisa. Alcuni gestori precisano che per queste visite il robots.txt potrebbe non essere applicato, perché l’azione è chiesta da una persona.

## I principali crawler delle IA

| Gestore | Nome (user agent) | A cosa serve |
| --- | --- | --- |
| OpenAI | GPTBot | Addestramento dei modelli |
| OpenAI | OAI-SearchBot | Ricerca in ChatGPT: fonti e link nelle risposte |
| OpenAI | ChatGPT-User | Pagine aperte su richiesta dell’utente |
| Anthropic | ClaudeBot | Addestramento dei modelli |
| Anthropic | Claude-SearchBot / Claude-User | Ricerca e pagine aperte su richiesta dell’utente |
| Perplexity | PerplexityBot / Perplexity-User | Indice di ricerca e pagine aperte su richiesta |
| Google | Googlebot | Ricerca Google, comprese AI Overviews e AI Mode |
| Google | Google-Extended | Non è un crawler a parte: è un nome da usare nel robots.txt per decidere se i contenuti possono servire a Gemini fuori dalla Ricerca |
| Apple | Applebot-Extended | Come Google-Extended, per l’uso nei modelli di Apple |
| Common Crawl | CCBot | Archivio pubblico del web, usato anche per addestrare modelli |

I nomi cambiano e se ne aggiungono di nuovi: prima di modificare il robots.txt controlla le pagine ufficiali, per esempio quella di [OpenAI sui suoi crawler](https://platform.openai.com/docs/bots) e quella di [Google sui suoi crawler](https://developers.google.com/search/docs/crawling-indexing/overview-google-crawlers?hl=it). Copilot di Microsoft si appoggia in gran parte all’indice di Bing, quindi conta anche non bloccare Bingbot.

## Bloccare o no?

Non c’è una risposta valida per tutti. Dipende da cosa vende il sito:

| Tipo di sito | Scelta che di solito consiglio |
| --- | --- |
| Attività locale, professionista, azienda di servizi | Lasciare entrare tutti: essere conosciuti e citati conta più che proteggere i testi |
| E-commerce | Lasciare entrare almeno i crawler di ricerca; valutare quelli di addestramento |
| Editore, blog che vive di pubblicità, contenuti a pagamento | Valutare con attenzione: bloccare l’addestramento, lasciare la ricerca se porta visite |

Per una piccola attività bloccare tutto è quasi sempre controproducente: l’obiettivo è che gli assistenti sappiano chi sei e mandino clienti, non nascondersi.

## Esempi di robots.txt

Se non scrivi nessuna regola per un crawler, vale la regola generale `User-agent: *`. Un robots.txt che lascia entrare tutti, tranne l’area amministrativa di WordPress, è semplicemente questo:

```
User-agent: *
Disallow: /wp-admin/
Allow: /wp-admin/admin-ajax.php

Sitemap: https://www.tuosito.it/sitemap_index.xml
```

Se invece vuoi lasciare la ricerca degli assistenti ma non l’addestramento dei modelli, puoi bloccare solo i crawler di addestramento:

```
User-agent: GPTBot
Disallow: /

User-agent: ClaudeBot
Disallow: /

User-agent: Google-Extended
Disallow: /

User-agent: CCBot
Disallow: /

User-agent: *
Disallow: /wp-admin/
Allow: /wp-admin/admin-ajax.php

Sitemap: https://www.tuosito.it/sitemap_index.xml
```

Attenzione a non bloccare per errore Googlebot o OAI-SearchBot: il primo ti toglie da Google, comprese le AI Overviews di cui parlo nella guida sulle [AI Overviews di Google](https://armandoferrandino.it/ai-overviews-google/), il secondo dalle fonti di ChatGPT.

## Cosa succede se blocchi i crawler di ricerca

Se blocchi OAI-SearchBot, ChatGPT non può leggere le tue pagine quando cerca fonti per una risposta: potrà ancora parlare di te usando altre fonti (directory, recensioni, siti di terzi), ma senza citare il tuo sito e senza il link che porta visite. Lo stesso vale per i crawler di ricerca di Anthropic e Perplexity con i rispettivi assistenti.

Il blocco non ha effetto immediato su ciò che i modelli hanno già imparato, e sbloccare non porta citazioni dall’oggi al domani: i crawler devono tornare sul sito, e le risposte dipendono comunque dalla qualità delle pagine. Per questo conviene decidere una volta, con calma, e non cambiare idea ogni mese.

## Gli errori più frequenti nel robots.txt

- **Un Disallow: / sotto User-agent: \*** lasciato dopo la messa online: blocca tutti, Google compreso. Succede spesso con i siti nati in un ambiente di prova.
- **Regole copiate da un altro sito**, con percorsi che nel tuo non esistono o, peggio, che bloccano cartelle di immagini, CSS e JavaScript.
- **Nomi scritti male**: un crawler con il nome sbagliato non viene riconosciuto e la regola non vale.
- **Pensare che il robots.txt nasconda una pagina**: impedisce la scansione, non l’indicizzazione. Per togliere una pagina da Google serve il meta tag noindex.
- **Due file in conflitto**: uno generato dal plugin SEO e uno caricato a mano, con regole diverse.

## Come controllare cosa succede sul tuo sito

1. apri `tuosito.it/robots.txt` nel browser e leggi chi è bloccato;
2. controlla le impostazioni del plugin SEO e dei plugin di sicurezza, che a volte aggiungono regole sui bot;
3. controlla il firewall o la CDN: servizi come Cloudflare hanno un’opzione per bloccare i bot delle IA, in alcuni casi attiva di default;
4. guarda i log del server (o chiedi all’hosting) per vedere quali crawler visitano il sito e con quali risposte;
5. dopo ogni modifica, ripeti il controllo: un robots.txt sbagliato può fare danni anche alla SEO classica.

### Il robots.txt non basta: controlla anche l’hosting

Un robots.txt corretto non serve se il server blocca i bot prima ancora di leggerlo. Mi è successo con questo sito: [dopo la migrazione](https://armandoferrandino.it/migrazione-sito-senza-perdere-seo/), il controllo con curl ha mostrato che il filtro anti-bot dell’hosting rispondeva `429 Too Many Requests` a GPTBot, ClaudeBot e PerplexityBot, perfino sulla richiesta del robots.txt. Il file era giusto, ma quei crawler non potevano leggere nulla.

La prova si fa in un minuto da terminale, cambiando il nome del bot: `curl -s -o /dev/null -w "%{http_code}" -A "GPTBot/1.2" https://www.tuosito.it/robots.txt`. Se la risposta non è 200, chiedi all’assistenza dell’hosting di togliere quei bot dalla protezione anti-bot.

## robots.txt e llms.txt: non confonderli

Il robots.txt decide **chi può entrare**. Il file llms.txt, invece, è un riassunto del sito per i modelli linguistici e non contiene regole di accesso: scriverci dentro `Disallow` non blocca nessuno. Se vuoi capire come si scrive, leggi la guida su [cos’è llms.txt e come crearlo](https://armandoferrandino.it/llms-txt/).

## Come lavoro sui siti che seguo

Sui siti che curo per la SEO per l’IA, come quelli di [NIU Art Law](https://armandoferrandino.it/i-miei-lavori/realizzazione-sito-web-avvocato-milano-niu-art-law/) e [Amico Straniero](https://armandoferrandino.it/i-miei-lavori/realizzazione-sito-web-consulenza-immigrazione-amico-straniero/), il primo controllo è che i crawler di ricerca possano leggere le pagine: robots.txt, plugin e hosting. Poi passo ai contenuti e ai dati strutturati. La scelta sui crawler di addestramento la prendo insieme al cliente, spiegando cosa comporta. Per la parte di posizionamento classico resta valida la [consulenza SEO](https://armandoferrandino.it/seo/).

## Domande frequenti sui crawler delle IA

### Se blocco GPTBot sparisco da ChatGPT?

Non necessariamente. GPTBot serve all’addestramento; per le fonti delle risposte con ricerca ChatGPT usa OAI-SearchBot. Per essere citato non bloccare OAI-SearchBot.

### Bloccare Google-Extended mi penalizza su Google?

No. Google-Extended non influisce sul posizionamento né sulla presenza nella Ricerca, comprese le AI Overviews: riguarda l’uso dei contenuti per Gemini fuori dalla Ricerca.

### Il robots.txt è sufficiente per proteggere i miei contenuti?

No. È un’indicazione che i crawler seri rispettano, non una barriera. Chi non la rispetta va bloccato a livello di server o firewall.

### Come faccio a sapere quali bot visitano il mio sito?

Dai log del server, che registrano il nome di ogni visitatore automatico. Molti hosting li mettono a disposizione nel pannello, oppure li puoi chiedere all’assistenza.

### Ogni quanto va controllato il robots.txt?

Dopo ogni cambio di tema, plugin SEO, plugin di sicurezza o hosting, e comunque qualche volta l’anno: nascono nuovi crawler e cambiano le opzioni predefinite.

## Vuoi sapere se il tuo sito è leggibile dagli assistenti IA?

Controllo robots.txt, plugin, hosting e pagine: ti dico chi può leggere il sito, chi no, e cosa conviene cambiare.

[Scopri la SEO per l’IA](https://armandoferrandino.it/seo-per-ia/)
