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title: "Pagina Chi siamo: come scriverla perché porti contatti"
seo_title: "Pagina Chi siamo: come scriverla, struttura ed esempio"
description: "Come scrivere la pagina Chi siamo perché porti contatti: a cosa serve, la struttura in 6 blocchi, un esempio da adattare e gli errori più comuni."
url: "https://armandoferrandino.it/pagina-chi-siamo/"
type: "BlogPosting"
language: "it-IT"
published: "2026-10-27T08:13:00+01:00"
updated: "2026-10-27T11:15:23+01:00"
author: "Armando Ferrandino"
categories:
  - "Siti Web"
  - "Consigli"
tags:
  - "sito web professionale"
  - "pagina chi siamo"
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# Pagina Chi siamo: come scriverla perché porti contatti

**In breve:** La **pagina Chi siamo** serve a far fidare di te chi non ti conosce ancora. Funziona quando parla di persone vere e del cliente, non di “passione ed eccellenza”: chi siete, cosa fate e per chi, perché sceglierti, le prove (lavori, recensioni, anni di attività) e come contattarti. Deve chiudersi sempre con un invito all’azione.

Nei siti che realizzo la pagina Chi siamo è quasi sempre tra le più visitate dopo la home. La aprono le persone che stanno per contattarti e vogliono capire, prima, con chi avranno a che fare. Eppure è spesso la pagina scritta peggio: tre righe generiche, una foto di repertorio e nessun modo per fare il passo successivo.

In questa guida ti mostro come la imposto io, con una struttura semplice e un esempio da adattare alla tua attività.

## A cosa serve davvero la pagina Chi siamo

Chi apre questa pagina ha già un interesse: ha visto un servizio, un prodotto o un prezzo e si chiede se può fidarsi. La pagina deve rispondere a tre domande:

- **Chi c’è dietro?** Nomi, volti, ruoli: le persone si fidano delle persone.
- **Siete adatti a me?** Per chi lavorate, in che zona, con quale approccio.
- **Cosa devo fare adesso?** Un contatto chiaro, a portata di clic.

Conta anche per Google: tra le domande che suggerisce per valutare un contenuto c’è proprio “chi lo ha creato” e se è chiaro chi c’è dietro al sito ([fonte: Google Search Central](https://developers.google.com/search/docs/fundamentals/creating-helpful-content?hl=it)). Una pagina Chi siamo concreta aiuta a far capire chi sei anche ai motori di ricerca e agli assistenti basati sull’intelligenza artificiale.

## La struttura in 6 blocchi

Non esiste una formula unica, ma questa sequenza funziona per la maggior parte delle piccole attività e dei professionisti:

| Blocco | Cosa scrivere | Domanda a cui risponde |
| --- | --- | --- |
| 1. Apertura | Una frase su cosa fai, per chi e dove | Sono nel posto giusto? |
| 2. Le persone | Nomi, foto vere, ruoli, una riga personale | Con chi parlerò? |
| 3. La storia | Come è nata l’attività, in poche righe | Da dove venite? |
| 4. Il metodo | Come lavori, cosa ti distingue in concreto | Perché proprio voi? |
| 5. Le prove | Anni di attività, lavori, recensioni, certificazioni | Posso fidarmi? |
| 6. Il contatto | Un invito chiaro con pulsante, telefono o WhatsApp | E adesso? |

### 1. Un’apertura che dice subito cosa fai

La prima frase non deve raccontare “una passione nata tanti anni fa”: deve dire cosa fai, per chi e dove. Chi arriva da un link o da Google deve capire in tre secondi se sei la persona giusta.

### 2. Persone vere, con foto vere

Le foto di repertorio con le strette di mano si riconoscono subito e tolgono credibilità. Meglio una foto semplice ma vera di te, del team, del laboratorio o del negozio. Se siete in più persone, una riga per ciascuno: nome, ruolo e di cosa si occupa.

### 3. Una storia breve

La storia è utile quando spiega qualcosa al cliente: perché fai questo lavoro, da quanto tempo, cosa hai imparato. Bastano poche righe. Se l’attività ha un nome curioso, è il posto giusto per raccontarne l’origine.

### 4. Il metodo, non gli aggettivi

“Professionalità, serietà e cortesia” lo scrivono tutti, quindi non distingue nessuno. Racconta invece cosa fai in concreto: rispondi entro un giorno, fai un sopralluogo gratuito, lavori solo con materiali di una certa zona, segui il cliente anche dopo la consegna.

### 5. Le prove

Anni di attività, numero di lavori, recensioni, certificazioni, collaborazioni: tutto ciò che si può verificare. [Una recensione vera](https://armandoferrandino.it/come-ottenere-recensioni-google/) vale più di un paragrafo di autoelogi.

### 6. Il contatto

La pagina deve finire con un invito all’azione: “Parliamo del tuo progetto”, “Prenota una consulenza”, “Scrivici su WhatsApp”. Chi ha letto fin qui è pronto: non costringerlo a cercare il modo per contattarti.

## Un esempio da adattare

Ecco un esempio di testo per una pagina Chi siamo, per un’attività inventata. Sostituisci i dati con i tuoi:

> **Infissi su misura a Caserta e provincia, dal 2004.** Siamo Luca e Marta Esposito: progettiamo, produciamo e montiamo finestre e porte in legno e alluminio per case e negozi.
>
>
>
> Abbiamo iniziato nel laboratorio di nostro padre e oggi siamo in sei. Facciamo il sopralluogo e il preventivo gratis, e il giorno del montaggio c’è sempre uno di noi due.
>
>
>
> Leggi cosa dicono di noi i clienti o guarda gli ultimi lavori. **Vuoi un preventivo? Chiamaci o scrivici su WhatsApp.**

In sei righe ci sono cosa fanno, dove, da quando, chi sono, cosa li distingue, le prove e il contatto. Non serve di più per cominciare.

## Esempi dai siti che ho realizzato

Per [Casa Italija](https://armandoferrandino.it/i-miei-lavori/realizzazione-sito-web-casa-italija/), consulenza per chi compra casa in Italia dalla Lituania, ho fatto parlare Claudio in prima persona: racconta chi è, perché vive tra Italia e Lituania e come lavora, poi elenca ogni passaggio dell’acquisto. Per il [Centro Studi Leonardo Da Vinci](https://armandoferrandino.it/i-miei-lavori/realizzazione-sito-web-centro-studi-marcianise-leonardo-da-vinci/) le pagine Chi siamo e Il nostro team presentano docenti e metodo, perché un ragazzo e la sua famiglia vogliono sapere chi li preparerà al concorso. Per [Acanto](https://armandoferrandino.it/i-miei-lavori/realizzazione-e-commerce-sneakers-artigianali-salento-acanto/), sneakers artigianali del Salento, la pagina Chi siamo racconta la storia e il manifesto del marchio, per far capire il valore del prodotto prima del prezzo.

Anche la mia pagina [Chi sono](https://armandoferrandino.it/chi-sono/) segue la stessa idea: chi sono, da quando lavoro, come lavoro e un invito a parlare del progetto.

## Dati da non dimenticare

- nome dell’attività, indirizzo o zona servita, telefono ed email, identici a quelli della scheda Google;
- la **partita IVA**, che per legge va indicata nella home page del sito ([art. 35 del DPR 633/1972](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1972-10-26;633~art35)): di solito si mette nel piè di pagina, visibile in ogni pagina;
- i link ai profili social che usi davvero.

## Gli errori più comuni

- **Parlare solo di sé** senza mai dire cosa ci guadagna il cliente.
- **Aggettivi al posto dei fatti**: “leader del settore”, “qualità senza compromessi”.
- **Testo copiato** da un altro sito o generato e mai riletto: si sente, e non aiuta né i clienti né Google.
- **Nessuna foto** o solo foto di repertorio.
- **Nessun invito finale**: la pagina finisce e il visitatore se ne va.

Se scrivere non è il tuo mestiere, puoi farti aiutare: per i testi dei siti collaboro con una copywriter professionista (trovi il servizio nella pagina [Copy](https://armandoferrandino.it/copy/)). E se stai rifacendo tutto il sito, la pagina Chi siamo va pensata insieme alla homepage: ho raccolto i consigli nella guida su [cosa non deve mancare nella homepage](https://armandoferrandino.it/cosa-non-deve-mancare-nella-tua-homepage/).

## Domande frequenti sulla pagina Chi siamo

### Meglio scrivere “Chi siamo” o “Chi sono”?

Dipende da chi sei: se lavori da solo “Chi sono” è più onesto e crea un rapporto diretto; se siete un team, “Chi siamo”. L’importante è che il tono resti lo stesso in tutto il sito.

### Quanto deve essere lunga la pagina Chi siamo?

Abbastanza da rispondere a chi siete, cosa fate, perché sceglierti e come contattarti. Per molte piccole attività bastano poche centinaia di parole ben organizzate, con foto e prove concrete.

### Cosa metto se ho appena aperto e non ho recensioni?

Racconta la tua esperienza precedente, la formazione, il metodo e il motivo per cui hai aperto. Aggiungi le prove man mano che arrivano: primi lavori, recensioni, collaborazioni.

### La pagina Chi siamo serve anche per la SEO?

Indirettamente sì: aiuta Google e gli assistenti IA a capire chi c’è dietro il sito e rafforza la fiducia dei visitatori. Non serve per posizionarsi su parole chiave dei servizi, che vanno nelle pagine dedicate.

### Devo mettere la partita IVA nella pagina Chi siamo?

La legge chiede di indicarla nella home page del sito: di solito si mette nel piè di pagina, così compare in tutte le pagine. Puoi ripeterla anche nei contatti.

## Vuoi un sito che fa fidare i clienti?

Progetto ogni sito partendo da chi sei e da chi vuoi raggiungere: pagine chiare, persone vere e un contatto sempre a portata di mano.

[Scopri come lavoro](https://armandoferrandino.it/realizzazione-siti-web-professionali/)
