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Dati strutturati: cosa sono e quali usare sul tuo sito

Illustrazione: codice JSON-LD con i dati strutturati di un'attività locale e risultato di ricerca con stelle

In breve: I dati strutturati sono informazioni scritte nel codice della pagina in un formato standard (schema.org, di solito in JSON-LD) che dice ai motori di ricerca cosa contiene: un’attività con indirizzo e orari, un prodotto con prezzo, un articolo, un evento. Devono corrispondere al testo visibile e si controllano con gli strumenti di Google.

Una persona che legge la pagina di un negozio capisce subito indirizzo, orari e telefono. Un motore di ricerca deve dedurlo dal testo, e può sbagliare. I dati strutturati eliminano il dubbio: descrivono gli stessi dati in un formato che Google, Bing e gli assistenti basati sull’intelligenza artificiale leggono senza ambiguità.

Li inserisco in tutti i siti che realizzo, perché fanno parte della SEO di base e della SEO per l’IA.

Cosa sono i dati strutturati

Sono un vocabolario condiviso, schema.org, creato dai principali motori di ricerca, per descrivere cose come organizzazioni, negozi, prodotti, articoli, eventi e persone. Google li usa per capire meglio la pagina e, per alcuni tipi, per mostrare risultati arricchiti, come prezzo e disponibilità di un prodotto (fonte: Google Search Central).

JSON-LD: il formato consigliato

Esistono più formati, ma Google consiglia JSON-LD: un piccolo blocco di codice separato dal testo, più semplice da scrivere e mantenere. Un esempio per un negozio:

<script type="application/ld+json">
{
  "@context": "https://schema.org",
  "@type": "Store",
  "name": "Nome del negozio",
  "address": {
    "@type": "PostalAddress",
    "streetAddress": "Via Roma 1",
    "addressLocality": "Ischia",
    "postalCode": "80077",
    "addressCountry": "IT"
  },
  "telephone": "+39 081 0000000",
  "openingHours": "Mo-Sa 09:00-13:00"
}
</script>

I dati sono di esempio: nel sito vanno quelli reali, identici a quelli scritti nella pagina e nella Scheda Google.

Quali dati strutturati usare

Tipo di sitoDati strutturati utili
Attività locale, studio, negozioLocalBusiness (o un tipo più preciso: Store, Restaurant, LegalService…), con indirizzo, orari, telefono
Azienda o professionistaOrganization o Person, con logo, contatti e profili ufficiali
E-commerceProduct con Offer (prezzo, disponibilità), BreadcrumbList
BlogArticle o BlogPosting, con autore e date di pubblicazione e aggiornamento
Portale turistico, associazioneEvent per gli eventi, TouristAttraction o Place per i luoghi
TuttiWebSite e BreadcrumbList per la struttura del sito

Cosa è cambiato con le FAQ

Per anni il markup FAQPage faceva comparire le domande e risposte direttamente nei risultati di Google. Dal 2023 erano limitate a siti governativi e sanitari autorevoli, e dal 7 maggio 2026 i risultati arricchiti delle FAQ non vengono più mostrati nella Ricerca (fonte: Google Search Central).

Le FAQ però restano utili per chi legge: rispondono ai dubbi in modo diretto e sono un formato che gli assistenti basati sull’IA leggono bene. Le continuo a scrivere, pensando prima alle persone che allo snippet.

Dati strutturati e intelligenza artificiale

Google precisa che per comparire nelle AI Overviews non servono dati strutturati speciali né file creati apposta per l’IA: valgono le normali buone pratiche SEO, compresi dati strutturati coerenti con il testo visibile (fonte: Google Search Central). In pratica, i dati strutturati aiutano chiunque legga il sito, persone, motori o assistenti, ad avere informazioni corrette e coerenti su di te. Per la parte su llms.txt e sugli assistenti, leggi come fare SEO per l’intelligenza artificiale.

Da dove partire, in pratica

  1. scegli il tipo principale del sito: attività locale (con il tipo più preciso), organizzazione o persona;
  2. compila nome, logo, indirizzo, telefono, orari e profili ufficiali, identici a quelli della Scheda Google;
  3. aggiungi i dati delle pagine che contano per il tuo lavoro: prodotti per un e-commerce, articoli per un blog, eventi per un portale;
  4. aggiungi i breadcrumb, che aiutano a capire la struttura del sito;
  5. controlla il risultato con gli strumenti di verifica e correggi errori e avvisi;
  6. segna in calendario un controllo ogni volta che cambiano orari, prezzi o sede.

Per la maggior parte delle PMI bastano questi passaggi. I tipi più specialistici (ricette, offerte di lavoro, corsi) servono solo se il sito pubblica davvero quei contenuti.

Le regole da rispettare

  • i dati devono descrivere il contenuto visibile della pagina: niente prezzi, recensioni o orari che l’utente non vede;
  • niente dati ingannevoli o riferiti a un’altra pagina;
  • meglio pochi dati completi e corretti che tanti tipi compilati a metà;
  • aggiornali quando cambiano orari, prezzi o indirizzo, insieme al testo e alla Scheda Google.

Gli errori più frequenti

  • dati diversi dal testo: orari nei dati strutturati che non corrispondono a quelli scritti nella pagina o nella Scheda Google;
  • più plugin che generano lo stesso schema: per esempio il tema e il plugin SEO che creano due organizzazioni diverse;
  • recensioni inserite a mano nei dati della propria attività per far comparire le stelline: le linee guida di Google non lo consentono per le recensioni pubblicate dall’attività su sé stessa;
  • tipi generici (Organization) dove esiste un tipo preciso (Dentist, Restaurant, LegalService);
  • dati dimenticati: prezzi vecchi nei prodotti o eventi passati ancora pubblicati come futuri.

Su WordPress o su un sito su misura

Su WordPress i plugin SEO generano già i dati di base (sito, organizzazione o persona, articoli, breadcrumb) e WooCommerce aggiunge quelli dei prodotti. Il lavoro sta nel compilare bene le impostazioni (nome, logo, tipo di attività, profili) ed evitare doppioni tra tema e plugin. Trovi le impostazioni principali nella guida su come fare SEO su WordPress.

Su un sito su misura i dati strutturati si scrivono nel codice, e conviene generarli dagli stessi dati che compaiono nella pagina: se cambi l’orario nel pannello, cambia sia il testo sia lo schema, e non possono più essere diversi.

Come controllarli

  • Test dei risultati avanzati di Google: dice se la pagina è idonea ai risultati arricchiti e segnala gli errori;
  • Schema Markup Validator (validator.schema.org): controlla tutti i tipi di schema.org, anche quelli senza risultati arricchiti;
  • Search Console: i report sui miglioramenti mostrano errori e avvisi su tutto il sito.

Esempi dal mio lavoro

Per Minova, negozio a Ischia, ho inserito nel codice i dati del negozio (Store, con indirizzo e orari), gli stessi della Scheda Google. Per lo studio dell’avvocato Giuri i dati strutturati descrivono l’avvocato con nome, indirizzo e contatti. Per l’e-commerce Carolgi ho curato i dati strutturati insieme ai testi di prodotti e categorie e al catalogo inviato a Google Merchant Center.

Domande frequenti sui dati strutturati

I dati strutturati migliorano il posizionamento?

Non sono un fattore di posizionamento diretto. Aiutano Google a capire la pagina e, per alcuni tipi come i prodotti, possono mostrare risultati arricchiti che attirano più clic.

Che differenza c’è tra schema.org e JSON-LD?

Schema.org è il vocabolario, cioè l’elenco dei tipi e delle proprietà. JSON-LD è il formato con cui li scrivi nel codice della pagina, quello consigliato da Google.

Ha ancora senso il markup FAQ?

Dal 7 maggio 2026 Google non mostra più i risultati arricchiti delle FAQ. Le domande frequenti restano utili per i lettori e per la chiarezza della pagina.

Su WordPress come si aggiungono i dati strutturati?

I plugin SEO più diffusi generano i dati di base (organizzazione, articoli, breadcrumb). Per tipi specifici, come un negozio con orari o gli eventi, spesso servono impostazioni dedicate o un intervento su misura.

Servono dati strutturati speciali per comparire nelle risposte delle IA?

Google dice di no: per le AI Overviews valgono le normali pratiche SEO. Dati strutturati corretti e coerenti con il testo aiutano comunque a dare informazioni chiare su di te.

Vuoi che Google e le IA capiscano bene la tua attività?

Lavoro su dati strutturati, contenuti con risposte dirette e coerenza delle informazioni tra sito, Scheda Google e profili.

Armando FerrandinoWeb designer e sviluppatore dal 2009. Realizzo siti web ed e-commerce per aziende e professionisti e scrivo guide pratiche su siti, SEO e vendite online.

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