
In breve: Scegli una landing page se devi spingere una sola offerta, di solito con la pubblicità, e vuoi misurare quanti contatti porta. Scegli un sito web se devi presentare l’attività, più servizi e farti trovare su Google nel tempo. Molte attività hanno bisogno di entrambi: il sito come base, le landing page per le campagne.
È una domanda che mi fanno spesso, di solito in una di queste forme: “Mi basta una landing page?” oppure “Ho già il sito, perché dovrei fare anche una landing?”. La risposta dipende da cosa vuoi ottenere e da come arriveranno le persone.
Se vuoi prima capire bene cos’è, trovi la definizione nella guida, alla voce cos’è una landing page. Qui mi concentro sulla scelta.
La differenza in una frase
Un sito web è come un negozio: le persone entrano, girano, guardano più prodotti, tornano. Una landing page è come un volantino con un solo coupon: dice una cosa sola e chiede di fare una cosa sola, per esempio lasciare i dati, chiedere un preventivo o comprare un prodotto.
| Landing page | Sito web | |
|---|---|---|
| Obiettivo | Una sola azione (contatto, iscrizione, acquisto) | Presentare l’attività e più servizi |
| Pagine | Una | Più pagine collegate da un menu |
| Menu e link | Pochi o nessuno, per non distrarre | Menu completo per esplorare |
| Da dove arrivano le persone | Annunci, email, social, QR code | Google, passaparola, social, scheda Google |
| Durata | Spesso legata a una campagna | Resta e cresce negli anni |
| Ricerca organica su Google | Limitata: poco testo e un solo tema | È il suo punto di forza nel medio periodo |
| Misura dei risultati | Semplice: visite e contatti di una sola offerta | Più complessa, tante pagine e obiettivi |
Quando basta una landing page
Una landing page da sola ha senso quando:
- stai facendo pubblicità su Google o sui social per una sola offerta e vuoi che chi clicca trovi esattamente quella;
- vuoi provare un’idea (un nuovo servizio, un corso, un prodotto) prima di investire in un sito completo;
- hai un evento o una promozione a scadenza;
- vuoi raccogliere contatti in cambio di qualcosa: una guida, una checklist, una prova gratuita.
Google stesso, per gli annunci, valuta l’“esperienza sulla pagina di destinazione”: quanto la pagina è pertinente e utile per chi ha cliccato su quell’annuncio (fonte: Guida di Google Ads). Una landing costruita su misura per l’annuncio, con lo stesso messaggio e un’azione chiara, risponde bene a questo criterio. Se gestisci campagne a pagamento, trovi il mio approccio nella pagina sulla pubblicità online.
Quando serve un sito web
Serve un sito completo quando:
- offri più servizi o prodotti, ognuno con le sue domande e i suoi clienti;
- vuoi farti trovare su Google senza pagare ogni clic: per questo servono pagine diverse per argomenti diversi, e magari un blog;
- i clienti vogliono conoscerti prima di contattarti: chi sei, lavori fatti, recensioni, dove sei;
- vuoi una presenza stabile, che lavori per te anche quando non fai pubblicità.
Un sito non deve essere per forza grande: per molte attività locali bastano poche pagine fatte bene. Ne parlo nella pagina sulla realizzazione di siti web professionali.
Quando servono entrambi
È il caso più frequente. Il sito è la base: presenta l’attività, si posiziona su Google e dà fiducia. Le landing page sono gli strumenti per le campagne: una per ogni offerta o pubblico, con un messaggio preciso.
Un esempio dal mio lavoro: per Elettronica Cusano la landing page è nata dopo il sito. Essendo un rivenditore, serviva una pagina dedicata alle aziende che vogliono diventare partner: mostra le modalità di affiliazione, i servizi e i vantaggi, e chiede di lasciare i dati per essere ricontattati. Il sito presenta l’attività a tutti; la landing parla solo ai potenziali affiliati.
Un trucco utile: la landing può stare sullo stesso dominio del sito (per esempio tuosito.it/offerta-estate/), senza menu, così non disperdi il marchio e il dominio resta uno solo.
Le domande per scegliere
- Da dove arriveranno le persone? Da annunci o email: landing page. Da Google e dal passaparola: sito.
- Quante cose devi comunicare? Una sola offerta: landing. Più servizi: sito.
- Per quanto tempo? Una campagna di qualche settimana: landing. Una presenza che duri anni: sito.
- Cosa deve fare chi arriva? Un’azione sola e precisa: landing. Conoscerti e poi scegliere: sito.
- Hai già un sito? Allora la domanda diventa: “mi serve una landing per questa campagna?”. Spesso sì.
Facciamo un caso concreto. Un centro estetico con un sito di cinque pagine lancia un nuovo trattamento e vuole promuoverlo con gli annunci sui social per un mese. Rifare il sito non serve, e mandare gli annunci sulla home sarebbe uno spreco: chi clicca vuole sapere solo di quel trattamento. La soluzione è una landing page dedicata, con la descrizione del trattamento, le foto, le domande più frequenti e un solo pulsante per prenotare. Finita la campagna, la pagina si può spegnere o riusare, mentre il sito continua a lavorare su Google come prima.
Se hai scelto la landing, i passaggi per costruirla sono nella guida su come creare una landing page in 10 step. E se la landing è il primo passo di un percorso più lungo, ti può interessare anche come funziona un funnel.
Gli errori da evitare
- Mandare la pubblicità sulla home del sito: chi ha cliccato su un’offerta precisa si trova davanti tutto il resto e si perde.
- Usare una landing al posto del sito per un’attività con tanti servizi: poche persone la troveranno su Google.
- Riempire la landing di link e menu: diventa un sito in miniatura e perde il suo scopo.
- Non misurare: senza sapere quanti contatti arrivano dalla landing, non sai se la campagna funziona.
Domande frequenti su landing page e sito web
Una landing page può sostituire il sito web?
Per una singola offerta o per provare un’idea sì. Per un’attività con più servizi che vuole farsi trovare su Google nel tempo no: serve un sito con pagine dedicate.
Una landing page si posiziona su Google?
Può succedere, ma non è il suo scopo: ha poco testo e un solo tema. Di solito riceve visite da annunci, email e social, mentre il sito lavora sulla ricerca organica.
La landing page deve stare sul mio dominio?
Conviene: un indirizzo come tuosito.it/offerta/ rafforza il marchio e ti lascia il controllo di dati e statistiche. Si può anche usare un sottodominio.
Quante landing page servono?
Idealmente una per ogni offerta o pubblico diverso. Due campagne con messaggi diversi funzionano meglio con due pagine diverse.
Ho già un sito: posso usare una sua pagina come landing?
Sì, se quella pagina parla solo dell’offerta della campagna e ha un’azione chiara. Se invece contiene tanti temi diversi, è meglio una pagina dedicata.




