
In breve: Per aumentare le prenotazioni dirette della casa vacanze ti serve un sito tuo con foto vere, prezzi indicativi e un modo semplice per chiedere disponibilità o prenotare, una Scheda Google curata e i contatti degli ospiti che sono già stati da te. I portali restano utili per farti scoprire, ma non devono essere l’unica strada.
Booking e Airbnb sono ottimi per farti conoscere, soprattutto all’inizio. Il problema nasce quando sono l’unico modo in cui un ospite può raggiungerti: paghi una commissione su ogni soggiorno, le regole le decide il portale e il rapporto con l’ospite resta in mano loro.
In questo articolo ti spiego cosa funziona davvero per spostare una parte delle prenotazioni sul tuo canale, partendo da quello che faccio per le strutture che seguo con i siti per case vacanze.
Perché puntare sulle prenotazioni dirette della casa vacanze
- niente commissione del portale sulle prenotazioni che arrivano dal tuo canale;
- rapporto diretto con l’ospite: puoi rispondere, consigliare, proporre un ritorno;
- più libertà su condizioni, servizi extra e offerte per chi torna;
- meno dipendenza da un algoritmo che può farti scendere nei risultati da un giorno all’altro.
Non si tratta di uscire dai portali, ma di fare in modo che chi ti ha già scoperto possa prenotare con te: chi cerca il nome della tua struttura su Google deve trovare prima di tutto il tuo sito.
1. Un sito tuo che risponde alle domande dell’ospite
Chi arriva sul tuo sito ha già visto la struttura altrove: vuole conferme e informazioni che sul portale non trova. Il sito deve far capire in pochi secondi dove sei, com’è la casa e come prenotare. Le pagine che non devono mancare:
- una pagina per ogni appartamento o camera, con foto vere, posti letto, servizi, regole su animali e fumo, orari di check-in e check-out;
- la posizione con mappa, distanze e come arrivare (traghetti, aeroporto, parcheggi);
- prezzi indicativi per stagione o “a partire da”, per evitare richieste fuori budget;
- le recensioni degli ospiti e la storia di chi accoglie;
- contatti sempre visibili: telefono, email, WhatsApp.
Per Relax e Oltre, gli appartamenti di Daniela a Lipari, ogni casa ha la sua pagina con lo stesso schema e in home ci sono le fasce di prezzo per stagione con gli sconti per famiglie, coppie e chi viaggia da solo: chi scrive sa già cosa aspettarsi.
2. Richiesta di disponibilità o booking engine?
Non tutte le strutture hanno bisogno dello stesso sistema:
| Soluzione | Come funziona | Adatta a |
|---|---|---|
| Modulo di richiesta | L’ospite indica date, appartamento e persone; tu rispondi con un prezzo | Poche unità, gestione personale, prezzi variabili |
| Pulsante sempre visibile che apre la chat | Chi risponde in fretta e preferisce il contatto diretto | |
| Booking engine | Calendario, prezzo e pagamento online, sincronizzati con i portali | Più unità, molte prenotazioni, gestione con channel manager |
Per Relax e Oltre il pulsante “Prenota ora” porta a un modulo con date di arrivo e partenza, appartamento e numero di adulti e bambini, con WhatsApp sempre a portata di mano. Per Eutierra, glamping in Val di Noto, il pulsante “Book now” in ogni pagina porta al motore di prenotazione della struttura. Scelte diverse, stesso obiettivo: rendere la prenotazione diretta facile quanto quella sul portale.
3. Farsi trovare: Scheda Google e ricerca per nome
Molti ospiti, dopo aver visto la struttura su un portale, cercano il nome su Google. Lì devono trovare il tuo sito e la tua Scheda Google Business, con foto, recensioni e il link al sito. Se invece il primo risultato è di nuovo il portale, la prenotazione diretta è persa.
Poi c’è chi cerca la zona (“appartamenti Lipari vista mare”): qui contano pagine ben scritte, una buona SEO e contenuti utili sul territorio, come le pagine su come arrivare o cosa fare nei dintorni.
4. Parlare la lingua degli ospiti stranieri
Se una parte dei tuoi ospiti arriva dall’estero, il sito deve essere nella loro lingua, con pagine vere che Google possa mostrare a chi cerca in inglese, tedesco o francese. Relax e Oltre è in italiano, inglese e francese; Eutierra in inglese, italiano e tedesco. Trovi cosa serve nella pagina sui siti web multilingua.
5. Gli ospiti che sono già stati da te
L’ospite più facile da far prenotare direttamente è quello che è già stato da te ed è rimasto contento. Con il suo consenso, conserva i contatti e scrivigli quando aprono le prenotazioni per la nuova stagione. Un biglietto in casa con l’indirizzo del sito e il QR code per prenotare la prossima volta funziona sempre.
Ricorda la privacy: per inviare comunicazioni promozionali serve una base giuridica valida, di solito il consenso. Ne parlo nella pagina sull’adeguamento GDPR.
Gli errori che allontanano le prenotazioni dirette
- sito lento o scomodo da smartphone: la maggior parte degli ospiti guarda la struttura dal telefono, spesso la sera, sul divano. Se le foto impiegano secondi a comparire, torna sul portale;
- nessun prezzo indicativo: l’ospite non sa se vale la pena scrivere, e spesso non scrive;
- modulo lungo, con campi inutili o captcha complicati;
- risposte lente: chi chiede la disponibilità sta confrontando più strutture. Una risposta il giorno dopo arriva spesso troppo tardi;
- foto diverse da quelle del portale, o vecchie: fanno nascere il dubbio che sia un’altra casa.
Su quest’ultimo punto c’è un dettaglio importante: il sito deve sembrare affidabile almeno quanto il portale. Indirizzo, contatti, recensioni vere e condizioni chiare servono proprio a questo.
6. Fiducia e regole: cosa non deve mancare
- condizioni di cancellazione e di pagamento chiare, scritte prima della prenotazione;
- sito in HTTPS, veloce anche da smartphone;
- informativa privacy e banner cookie a norma;
- il CIN, il codice identificativo nazionale delle strutture e degli affitti brevi, che va indicato negli annunci (approfondimento di Assolombarda): verifica con il tuo commercialista o con la Regione come riportarlo anche sul sito.
Quanto tempo serve per vedere risultati?
Dipende dalla struttura, dalla zona e da quanti ospiti hai già. Di solito i primi effetti si vedono dalle persone che cercano il nome della struttura e dagli ospiti di ritorno; le ricerche più generiche richiedono più tempo e un lavoro SEO costante. Nessuno può prometterti una percentuale di prenotazioni dirette: puoi però togliere tutti gli ostacoli tra l’ospite e te.
Domande frequenti sulle prenotazioni dirette
Devo uscire da Booking e Airbnb per avere prenotazioni dirette?
No. I portali restano utili per farti scoprire. L’obiettivo è che chi ti conosce già, o cerca il nome della struttura, possa prenotare direttamente con te.
Mi serve per forza un booking engine?
Non sempre. Per poche unità un modulo di richiesta con date e numero di ospiti, più WhatsApp, funziona bene. Il booking engine serve quando hai più unità e molte prenotazioni da sincronizzare con i portali.
Conviene mostrare i prezzi sul sito?
In molti casi sì: fasce di prezzo per stagione o prezzi “a partire da” evitano richieste fuori budget e rendono le richieste più concrete.
In quali lingue deve essere il sito di una casa vacanze?
Nelle lingue degli ospiti che ricevi davvero. Di solito l’inglese è il primo passo; poi le lingue dei paesi da cui arrivano più ospiti.
Il CIN va indicato anche sul sito?
Il CIN va riportato negli annunci della struttura. Per sapere come indicarlo correttamente anche sul tuo sito, verifica con il commercialista o con l’ufficio turismo della tua Regione.




