
In breve: Per mettere WhatsApp sul sito basta un link nel formato wa.me seguito dal tuo numero con il prefisso internazionale, da collegare a un pulsante sempre visibile. Usa un numero WhatsApp Business, rispondi in fretta e aggiorna l’informativa privacy. Per mandare messaggi promozionali a chi ti scrive serve un consenso specifico.
Nei siti che realizzo il pulsante di WhatsApp c’è quasi sempre. Per molte attività è il canale di contatto più usato: chi è da telefono preferisce scrivere due righe piuttosto che compilare un modulo o telefonare in orario di lavoro.
Aggiungerlo è facile, ma ci sono alcuni dettagli che fanno la differenza tra un pulsante che porta clienti e uno che porta solo messaggi a cui nessuno risponde. In questa guida li vediamo tutti, privacy compresa.
Il link wa.me: il modo più semplice
WhatsApp offre la funzione “clicca per chattare”: un link che apre direttamente la chat con il tuo numero, senza che il cliente debba salvarlo in rubrica (fonte: Centro assistenza WhatsApp). Il formato è:
https://wa.me/393331234567
Il numero va scritto in formato internazionale completo: prefisso del paese (39 per l’Italia) e numero, senza il segno +, senza spazi, trattini o parentesi. Il numero dell’esempio è inventato: sostituiscilo con il tuo.
Con un messaggio già scritto
Puoi aggiungere un testo che il cliente trova già pronto nella chat, con il parametro text:
https://wa.me/393331234567?text=Ciao%2C%20vorrei%20informazioni
Gli spazi e la punteggiatura vanno codificati (lo spazio diventa %20, la virgola %2C). Un messaggio precompilato aiuta chi non sa come iniziare e ti fa capire subito da quale pagina arriva la richiesta: per esempio “Vorrei un preventivo per…” nella pagina di un servizio.
Pulsante fisso, link nel testo o widget
| Soluzione | Come funziona | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| Link nel testo o in un pulsante | Un normale link wa.me | Leggerissimo, nessuno script esterno | Va messo a mano dove serve |
| Pulsante fisso | Icona sempre visibile in un angolo dello schermo | Il contatto è sempre a un tocco | Se è grande può coprire i contenuti da telefono |
| Widget o plugin | Finestra con messaggio, orari, più operatori | Più funzioni | Può rallentare il sito e caricare servizi di terze parti |
Nei miei siti uso quasi sempre un pulsante fisso fatto con un semplice link wa.me e un’icona: niente script esterni, quindi nessun peso in più e nessun problema di cookie. Su WordPress esistono molti plugin per farlo; se ne scegli uno, controlla che non carichi file inutili su tutte le pagine (ne parlo nella guida ai migliori plugin WordPress).
Dove metterlo sul sito
- Un pulsante fisso in basso, visibile in tutte le pagine, abbastanza piccolo da non coprire testo e pulsanti;
- nella pagina contatti, accanto a telefono, email e modulo;
- nelle pagine dei servizi o dei prodotti, con un messaggio precompilato che cita il servizio;
- nel piè di pagina, insieme agli altri recapiti.
Qualche esempio dai siti che ho realizzato. Nel sito di Minova a Ischia il pulsante WhatsApp resta sempre visibile in basso, così chi cerca un caricabatterie o vuole sapere se un articolo è disponibile scrive prima di uscire di casa. Per AM Motori WhatsApp è sempre visibile accanto al modulo che riporta già l’auto di interesse. Per lo studio dell’Avv. Giuri, dove chi ha un problema penale ha fretta, WhatsApp è sempre a portata di dito insieme al telefono cliccabile.
WhatsApp Business: meglio del numero personale
Per un’attività conviene usare l’app gratuita WhatsApp Business invece di quella personale. Ti permette di avere un profilo aziendale con indirizzo, orari, sito e descrizione, di impostare un messaggio di benvenuto e uno di assenza fuori orario, di salvare risposte rapide per le domande più frequenti e di mostrare un catalogo dei prodotti o servizi (fonti: Centro assistenza WhatsApp, profilo business e risposte rapide).
Per chi riceve molti messaggi e vuole più operatori o integrazioni con altri programmi esiste anche la piattaforma WhatsApp Business (l’API), che ha regole e costi propri: per una piccola attività di solito l’app basta.
Un consiglio pratico: il messaggio di assenza è prezioso. Dice al cliente quando risponderai, invece di lasciarlo senza risposta per ore.
Vuoi sapere quanti clienti ti scrivono dal sito? Puoi contare i clic sul pulsante come evento in Google Analytics: lo spiego nella guida su come tracciare le conversioni con GA4.
Privacy e consenso
Il pulsante in sé è semplice, ma ci sono tre aspetti da sistemare:
- L’informativa privacy deve dire che i clienti possono contattarti su WhatsApp, quali dati ricevi (numero, nome del profilo, contenuto dei messaggi) e per cosa li usi. Ricorda che WhatsApp è un servizio di Meta.
- I cookie: un semplice link wa.me non carica nulla finché non viene cliccato. Un widget di terze parti, invece, può caricare script o installare cookie: in quel caso va valutato nella cookie policy e, se servono, va chiesto il consenso secondo le linee guida del Garante sui cookie.
- I messaggi promozionali: se il cliente ti scrive per un’informazione, puoi rispondergli. Per mandargli offerte, promozioni o aggiungerlo a un gruppo o a una lista broadcast serve un consenso specifico. Il Garante lo ha chiarito già nelle linee guida sullo spam del 2013, che citano espressamente WhatsApp, e lo ha ribadito nel provvedimento del 16 gennaio 2025 su un’azienda che aveva inserito i clienti in un gruppo promozionale senza informativa né consenso.
Se il sito non è in regola su privacy e cookie, puoi partire dall’adeguamento GDPR.
Gli errori più comuni
- Numero scritto male nel link (con lo 0 iniziale del paese o il +): la chat non si apre.
- Pulsante che copre il pulsante “Prenota” o il carrello da telefono.
- Nessuno che risponde: un canale veloce crea aspettative veloci. Se non puoi rispondere in giornata, imposta il messaggio di assenza.
- Numero personale usato per l’attività: mischi clienti e vita privata e perdi gli strumenti di WhatsApp Business.
- Widget pesanti caricati su tutte le pagine, che rallentano il sito.
Domande frequenti su WhatsApp sul sito
Come si crea il link di WhatsApp per il sito?
Si scrive https://wa.me/ seguito dal numero in formato internazionale, senza +, spazi o trattini (per l’Italia inizia con 39). Si può aggiungere ?text= con un messaggio già pronto.
Serve WhatsApp Business per mettere il pulsante sul sito?
No, il link funziona con qualsiasi numero WhatsApp. Per un’attività però WhatsApp Business è più adatto: profilo aziendale, orari, messaggio di assenza e risposte rapide.
Il pulsante WhatsApp richiede il banner dei cookie?
Un semplice link wa.me non installa cookie finché non viene cliccato. Un widget di terze parti può farlo: in quel caso va indicato nella cookie policy e, se necessario, serve il consenso.
Posso mandare offerte a chi mi ha scritto su WhatsApp?
Solo con un consenso specifico ai messaggi promozionali. Aver ricevuto una richiesta di informazioni non basta per inserire il cliente in liste o gruppi promozionali.
Meglio WhatsApp o il modulo di contatto?
Meglio entrambi: WhatsApp per le domande veloci da telefono, il modulo per richieste più dettagliate come i preventivi. Ogni cliente sceglie il canale che preferisce.




